Il treno è puntuale, lo perderanno in molti.La gente alla mia età si sistema, forse è per questo che lo chiamavamo sistema. Urlavamo che l’avremmo sconfitto.E guardaci adesso, bere vini bio senza solfiti – son buoni non mi danno alla testa.Ci facevamo i flash coi filtrini, petrolio dentro le narici.E le donne delle pulizie, le liste per gli asili, l’abbonamento in palestra. In palestra.Scavalcavamo i cancelli del pattinodromo con le bici in spalla per correre la nostra Indianapolis 500.Non bisognerebbe tornare nei posti dove si è stati bene, per non giudicarli. Né in quelli dove si è stati male, per non perdonarli.Bologna, stazione di Bologna.Ho avuto delle delusioniMa non rinnego quasi nientePensavo a te nelle stazioniE obliteravo quasi sempre