Siti in affitto, 2

E due. Dopo il caso Synthetica, che ha poi rimediato alle sue politiche, ora scopro che anche IT Services attua le stesse politiche di “vendita” dei siti.
In soldoni: dicono di venderti il sito ma in realtà te lo noleggiano.


E due. Dopo il caso Synthetica, che ha poi rimediato alle sue politiche, ora scopro che anche IT Services attua le stesse politiche di “vendita” dei siti.
In soldoni: dicono di venderti il sito ma in realtà te lo noleggiano.

Devo mettere mano alle pagine del sito di un cliente, fatto qualche anno fa da IT Services. Oggi li chiamo per avere i dati FTP dello spazio, accedendo al quale posso prelevare i sorgenti, apportare le modifiche e ricaricarli.
Mi viene risposto che non posso accedere allo spazio, perché il sito è dinamico e il CMS è di loro proprietà, quindi io potrei anche “rubarlo”.
Che tristezza.

Tristezza 1: vi pare che vado a rubarvi improbabili segreti da un pannello risalente a qualche anno fa, quando sul web si trova di tutto con licenza open-source (inclusi i miei lavori)?

Tristezza 2: l'accesso all'FTP non implica necessariamente il furto di codice. È come chiedere all'idraulico di non aggiustare le vostre caldaie perché potrebbe rubarsi dei pezzi.

Tristezza 3: ma 'sti benedetti clienti, dopo aver pagato chissà quanto per un sito bruttino, non hanno nemmeno diritto di modificarselo a piacimento?

Tristezza 4: perché il mio cliente, che ha registrato regolarmente lo spazio, non può accedervi? È in fin dei conti di sua proprietà, sia legalmente sia giuridicamente.

Questa pratica di “noleggiare” il sito è diffusa.
State attenti quando commissionate un sito ad una ditta: chiedete che sia open-source e che vi vengano consegnati assieme al sito anche i dati di accesso al vostro spazio FTP e al vostro database MySQL.