Progetto PEOPLE per chi?

Ho appreso con piacere il 21 giugno 2005 che, grazie al Progetto PEOPLE, presto il comune di Ravenna avrebbe reso disponibili i suoi servizi on-line.
Brevemente, il Progetto PEOPLE è un'iniziativa intrapresa da molti comuni italiani, fra i quali Ravenna, Roma, Firenze, Genova, Bologna, Venezia e molti altri, per consentire ai cittadini di usufruire via internet dei principali servizi del comune.

Se davvero questo progetto presto sarà disponibile al pubblico, chiedo che presto venga riadattato per sopperire alle grosse discriminazioni tecniche che presenta allo stato attuale.
Lo chiedo perchè risulta, già con un rapido sguardo, inaccessibile a moltissime persone disabili; questo a causa di un utilizzo del tutto superficiale dei linguaggi web.

Progetto PEOPLE?


Ho appreso con piacere il 21 giugno 2005 che, grazie al Progetto PEOPLE, presto il comune di Ravenna avrebbe reso disponibili i suoi servizi on-line.
Brevemente, il Progetto PEOPLE è un'iniziativa intrapresa da molti comuni italiani, fra i quali Ravenna, Roma, Firenze, Genova, Bologna, Venezia e molti altri, per consentire ai cittadini di usufruire via internet dei principali servizi del comune.

Se davvero questo progetto presto sarà disponibile al pubblico, chiedo che presto venga riadattato per sopperire alle grosse discriminazioni tecniche che presenta allo stato attuale.
Lo chiedo perchè risulta, già con un rapido sguardo, inaccessibile a moltissime persone disabili; questo a causa di un utilizzo del tutto superficiale dei linguaggi web.

Ecco una breve analisi di quanto ho riscontrato senza addentrarmi troppo; la rendo pubblica sperando che sia d'aiuto ai tecnici che sviluppano PEOPLE.

Partendo dall'aspetto visivo, il logo risulta di difficile lettura, sia a causa del carattere e delle dimensioni utilizzati, sia a causa del cattivo contrasto tra il blu ed il grigio scuro. Questo gioca a sfavore di quanti soffrono di problemi di vista o di chi si trova in condizioni non ottimali per la lettura. Come ben sappiamo i testi possono essere ingranditi a piacere dai browser, ma le immagini no.

Nelle pagine interne è presente un comodo segnalibro a "briciole di pane" (il termine deriva da Pollicino, che lasciavano le briciole dove passavano), utilissimo per chi soffre di problemi alla memoria breve. Purtroppo in più occasioni fa cilecca. Se ad esempio andate nella sezione "Informazioni logistiche" e scegliete una città, il nostro segnalibro ne perderà traccia.

Altro problema che riscontrerete durante la navigazione, è la mancanza di alcune pagine collegate regolarmente ai menù: navigando 5 minuti mi sono imbattuto per ben 3 volte nell'errore "404 - Not Found".

Ma un normodotato come me difficilmente si accorge del reale grado di accessibilità di un sito guardandone solo l'aspetto visivo: c'è bisogno di rovistare tra tutti gli attributi del codice, che facilitano la navigazione a chi usa strumenti alternativi per navigare, come le barre braille o i lettori di schermo, per scoprirne le insidie. Ed è quello che ho fatto: già dalla seconda riga iniziano i problemi.
Non è presente nessuna dichiarazione della lingua in cui è scritta la pagina: pensate a un lettore di schermo, che legge tutte le parole della pagina a un utente cieco, leggere l'italiano con l'accento inglese...

E sempre nelle prime righe si nota un javascript che serve ad aprire finestre esterne al browser: i famosi pop-up. Aprire un pop-up significa, per un disabile come per un normodotato, perdere traccia e contesto della navigazione. In pratica non funzionerà più il tasto "Indietro", talvolta il pop-up si aprirà senza barra degli indirizzi e senza menù del browser, e senza essere avvisati. Per chi non si dovesse accorgere del cambio di finestra, vuoi per l'utilizzo di un dispositivo di navigazione alternativo vuoi a causa di un monitor a bassa risoluzione, il tutto risulterà assolutamente scomodo e sgradevole.

Risulta poi, ancora dalle prime righe, che il codice delle pagine è stato scritto con l'ausilio di Macromedia Dreamweaver e con l'uso dei templates. In questo spendo un consiglio personale per i tecnici: abbandonate gli editor WYSIWYG e rinunciate all'uso di templates HTML se volete redarre dei siti davvero accessibili: visto che utilizzate PHP, potete creare dei templates con il semplice comando include().

Ma torniamo al codice: sono presenti numerose tabelle annidate, utilizzate per il layout e senza sommario o intestazione: tutte soluzioni che il W3C chiede di non utilizzare perché disorientanti per chi naviga a codice.

Noto poi che nei link mancano tutti i titoli: questo riduce la navigazione ad essere, per tutti, un continuo salto alla cieca, senza sapere cosa c'é oltre il link.
E dai link traspare anche un altro dettaglio sconcertante, che non ho approfondito: le proprietà vengono assegnate con le classi di stile, quando sarebbe meglio fossero assegnate con le ridefinizioni dei tag tramite CSS.

Un'ultima prova, che mi ha strappato un sorriso, è stata quella di cliccare in home page sul bollino che attesta l'attinenza allo standard del W3C per l'HTML 4.0, quel bollino giallo che trovate sul fondo.
Ebbene il test di convalida è stato chiaro: "la pagina non è un HTML 4.0 Transitional valido!". Ciò significa che nemmeno le basi della buona programmazione sono state rispettate.

Con questo invito i responsabili del Progetto PEOPLE, progetto che ammiro e che ritengo importante, a rimettere mano seriamente al sito, affidandolo a personale competente che sappia valorizzare il progetto stesso rendendolo accessibile ed usufruibile da tutti, ma davvero tutti, i cittadini che utilizzano internet.

Il logo nell'home page del progetto People
Trancio di codice HTML della pagina principale: si notino in verde gli indicatori dei templates di Dreamweaver, la mancanza di indicazione di lingua nel tag <html> e la funzione javascript per aprire pop-up
Trancio di codice HTML della pagina principale: si notino le tabelle annidate e prive di indicazioni di intestazione
Trancio di codice HTML del menù laterale: nei link mancano i titoli
Errore 404 - Pagina non trovata: l'errore si e' ripetuto diverse volte nel corso della navigazione
Sopra: nella pagina
La pagina di convalida della sintassi corretta per il doctype utilizzato da Progetto PEOPLE: come vediamo l'home page non rispetta l'HTML 4.0 transitional