Ombre di Google?

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato. (George Orwell)

È uscito Luci e ombre di Google, un libro tutto italiano che promette di svelare gli aspetti più vergognosi dell'azienda regina del web.
Ma l'aspetto che più preoccupa, dalla lettura del testo, è che salvo irrilevanti casi non si può puntare l'indice contro Google se non per questioni morali che, come sappiamo, non hanno alcun valore nel mondo d'oggi.

Copertina del libro Luci e Ombre di Google


Luci e ombre di Google è un libro scritto da Ippolita.net, un gruppo di studiosi che aveva già fatto parlare di sé con il libro Open non è Free.

Quello che ci troviamo davanti è "Un’analisi seria e approfondita sull’universo di Google e sull’industria dei metadati", che ci rende partecipi dei processi tecnici ed economici che hanno portato Larry Page e Sergey Brin a realizzare Google, il gigante del web.
Tra colpi di genio e mosse opportuniste, i due sono riusciti a creare un impero basato sulla raccolta di dati, preferenze, consumi, tendenze e sulla loro elaborazione e rivendita sottoforma di servizi. Ma stanno riuscendo anche dove nessuno aveva osato prima: dalle mappe satellitari con stradario, ai libri di testo OCR, alle applicazioni d'ufficio web-based.

Se Google può contare su una tale forza economica e politica - mi ero detto - qualcosa di sporco lo nasconderà pure... E con l'intenzione di ricevere prove a sufficienza per potermi schierare contro quest'enorme multinazionale, ho iniziato la lettura.
Ecco l'origine della mia delusione: il libro, pur interessantissimo, non riesce a scalfire in nulla la reputazione da gigante buono che s'è creato Google. Non riesce a rintracciare dati compromettenti, accordi scandalosi, strategie al limite della legalità.
Ed è pure peggio.

Nella sede di Google vivono, come in un campus, centinaia di persone. Hanno persino l'asilo per i figli, il bar gratis, le palestre ed ogni altro comfort. È davvero triste pensare ad un modello culturale simbiotico con le aziende, ma chi tra i tanti lavoratori dipendenti non gradirebbe d'esser coccolato sul posto di lavoro?
In Cina il BigG ha censurato i contenuti che venivano indicati come illeciti dal governo totalitario cinese. È una forma di censura? Certo, ma dettata dalle leggi nazionali a cui Google si deve adattare in ogni paese, non solo in Cina, per rispettare la sovranità dello Stato.
Si sono verificati degli illeciti sui click a pagamento del sistema Adwords; pare che il 14% dei click fossero stati effettuati solo per far aumentare il conteggio. Ma questo significa che l'86% delle persone erano interessate! In pubblicità è una percentuale altissima, mai raggiunta prima, di rapporto tra offerta pubblicitaria ed interesse del ricevente.

Insomma, la vera ombra di Google sembra essere quella della sua mancanza di ombre. Allarmante.
Perché stiamo affidando il nostro DNA culturale ad un unico soggetto che potrà godere presto di un fortissimo potere sociale. E di ricatto.