Brevemente sull'accessibilità

Accessibilità significa rendere l'informazione accessibile al maggior numero di persone possibili.
In Italia ci sono 1 milione di invalidi motori, 600 mila sordi, 350 mila ciechi; l'1% della popolazione ha disabilità sensoriali e circa il 5% soffre di disturbi legati al riconoscimento dei colori, mentre l'1% soffre di epilessia. A loro ci si rivolge quando si decide di rendere accessibile il proprio sito internet, scoprendo poi che a trarne vantaggio saranno tutti i visitatori.

Costruzione sedia a rotelle


Accessibilità significa rendere l'informazione accessibile al maggior numero di persone possibili.
In Italia ci sono 1 milione di invalidi motori, 600 mila sordi, 350 mila ciechi; l'1% della popolazione ha disabilità sensoriali e circa il 5% soffre di disturbi legati al riconoscimento dei colori, mentre l'1% soffre di epilessia. A loro ci si rivolge quando si decide di rendere accessibile il proprio sito internet, scoprendo poi che a trarne vantaggio saranno tutti i visitatori.


Un sito internet non è una pagina di giornale. Un sito internet è composto da una veste grafica, che generalmente viene vista ed utilizzata dalla maggior parte delle persone, da elementi “nascosti” che aiutano ad orientarsi nella pagina, e dal contenuto vero e proprio.
Lo scopo finale di un sito internet dev'essere quello di rendere disponibile a tutti il contenuto, lasciando che la veste grafica dipenda dalle esigenze dei singoli visitatori e fornendo gli elementi adatti ad orientarsi nella pagina indipendentemente da come essa appaia.

Cerchiamo di capirci un po' di più.
Immaginiamo di essere dei disabili in carrozzina e di dover andare in un ufficio del comune. Lungo la strada incontreremo dei piccoli scivoli che ci permetteranno di salire i marciapiedi, i tasti per richiedere il verde negli attraversamenti pedonali saranno raggiungibili, le scale avranno un ascensore di qualche tipo, le indicazioni verso l'ufficio saranno scritte grandi e chiare. In questo modo riusciremo a compiere il percorso fino a destinazione e ricevere le informazioni che ci servivano.
Similmente per internet: non tutte le persone hanno la fortuna di navigare utilizzando un monitor. Immaginiamoci un cieco che naviga tramite una barra braille, che gli scrive ciò che appare sul monitor. Lui avrà bisogno di elementi che lo aiutino a orientarsi per poter capire in ogni momento dove si trova e come raggiungere la destinazione, mentre l'informazione che desiderava deve essere disponibile nella maniera a lui più consona per poterne usufruire.

Ritorniamo al nostro esempio reale: le persone normodotate che percorreranno lo stesso marciapiede, noteranno che lo scivolo li aiuterà a non inciampare, le indicazioni chiare le aiuterà a trovare l'ufficio anche in caso di nebbia, l'ascensore le aiuterà a salire nel caso abbiano una caviglia slogata, e così via.
Lo stesso avviene su internet: un sito accessibile sarà maggiormente fruibile anche per gli utenti normodotati, che riusciranno a leggerlo anche se avranno il computer vecchio, o un polso contuso, o visiteranno il sito dal telefono cellulare.