L’ostello spagnolo

Ho le chiappe a pezzi.
La ciclabile è agonismo. Sulla ciclabile ci si prende a spallate, scintille come nei videogiochi, giovani e vecchi a tagliarsi la strada per arrivare primi al proprio traguardo.
Li ho battuti tutti, ‘sti stronzi, nella mia tappa casa-scuola. Non male come prima volta, una bella boccata d’aria fresca e smog. Altro che tram... però ora ho le chiappe a pezzi.
Stasera a lezione si guarda “L’auberge espagnole”, un film sugli erasmus; l’argomento è la colocation.

Mi piacciono i cambiamenti.
Tipo quando in Svezia invertirono il senso di marcia: il 3 settembre 1967 si misero tutti a correre dall’altro lato.
Si scattano sempre delle gran foto nei momenti di cambiamento.

Svezia - Cambio del senso di marcia - 03-09-1967

Quando molti anni fa andai a vivere da solo, cioé via dai genitori, non ero certo solo: abitavo con altre 7 persone, io stavo in una camera di 6 mq insieme a mia morosa e in casa ero l’unico che aveva un lavoro.

E tu Robertò, hai mai vissuto insieme ad altri?”, fa la mia prof.
Sì Brigitte, due volte - No, fu terribile, io adoro vivere da solo - Ah beh, perché c’era sempre casino e sporco ovunque - Adesso sì, ma all’epoca non ci badavo - Ma no dai, è che ognuno ha i propri bisogni”.
Convivere non è facile, mi fa notare, servono tempo e fatica perché si deve imparare a stare con gli altri.
Eh Brigitte, anche a star soli servono tempo e fatica. Sapessi all’inizio, da solo, che litigate.
Poi appena ti passa l’indolenzimento alle chiappe, non sopporti più il tram.