iPad lamento

Il primo iPad l'ho visto in braccio a Luca Sartoni, un paio di mesi fa. Visto così, en passant, ho pensato che figata, che usabilità, davvero bello, e per mesi sono andato dicendo – facciamo sempre gli esperti anche quando non ne sappiamo niente – che l'iPad era un ottimo compromesso tra portatile e PDA.
Da qualche giorno ho un iPad tra le mani per fare test di progettazione di webapp, e mi ha deluso.

iPad suicide


Il primo iPad l'ho visto in braccio a Luca Sartoni, un paio di mesi fa. Visto così, en passant, ho pensato che figata, che usabilità, davvero bello, e per mesi sono andato dicendo – facciamo sempre gli esperti anche quando non ne sappiamo niente – che l'iPad era un ottimo compromesso tra portatile e PDA.
Da qualche giorno ho un iPad tra le mani per fare test di progettazione di webapp, e mi ha deluso.

"Per essere così piccolo funziona proprio bene"

La dotazione hardware è ridicola: processore lento (A4), 256Mb di ram, da 16 a 64Gb di memoria. Grandi assenti: lettore DVD, porte USB, webcam e uscita video (a meno che non si faccia ricorso ad adattori extra). La batteria, come di consueto nei prodotti Apple, non è sostituibile: significa che il ciclo di vita del tablet è legato a quello della batteria.
Apprezzabile la presenza di accelerometro, GPS, monitor con buona definizione (1004x750 pixel), touch-screen molto sensibile (si commuove anche).
Il sistema operativo, iOS, è di grafica semplice (e va bene) ma troppo scarno nelle funzionalità (e va male). Tutto si basa sulle applicazioni, ne serve una per qualsiasi cosa. Ma non puoi installare le applicazioni che vuoi, devi usare quelle approvate da Apple, in vendita all'Apple store. Puoi lanciare un'applicazione alla volta, almeno nella versione che ho io, che significa che non puoi ascoltare un mp3 mentre navighi su internet, o consultare la rubrica mentre hai la mappa stradale aperta. Ho letto anche di alcune falle di sicurezza piuttosto importanti...

"È comodissimo per navigare e leggere la posta"

Il browser web incorporato, una versione alleggerita di Safari, non rispetta gli standard e non implementa tutte le funzionalità necessarie ad una moderna navigazione web. In particolare mi sono scontrato con dei seri problemi di gestione degli overflow e di visualizzazione degli iframe. Sia gli uni sia gli altri sono particolarmente utilizzati nelle moderne applicazioni AJAX e nei sistemi di authoring on-line. Come se non bastasse Apple s'è inventata una serie di meta-tag e di eventi javascript per poter gestire al meglio le caratteristiche di iOS, ricalcando la strada fallimentare intrapresa da Microsoft anni fa.
Inoltre il mancato supporto ad Adobe Flash, per mere questioni amministrative e non tecniche, e la scarsa dotazione hardware, rendono la navigazione web incompleta e sgradevole.

"Ha un'interfaccia usabilissima"

No, ha un'interfaccia giovane ed espressiva, ma ci si annoia prestissimo. L'interfaccia gioca tutto sul touch-screen e sulle gestures, che sono dei movimenti delle dita sullo schermo: la sensazione è di elasticità, si "rimbalza" ovunque. È eccitante vedere una persona che gira le pagine di un PDF come se sfogliasse un libro, ma presto capisci che è una pura scelta estetica e sarebbe meglio se si premesse un semplice tasto voltapagina.
Inoltre con il touch-screen si perdono alcune convenzioni ormai assodate e comodissime: il tasto destro per la comparsa di menù contestuali, il "mouseover" per gestire eventi al passaggio e non al click... la selezione di porzioni di testo è scomodissima e a volte si ha a che fare con particolari talmente piccoli che l'uso delle dita risulta d'impaccio (provate ad esempio a selezionare una parte di parola da prima o da dopo una "i")... infatti le dita sono molto meno precise del mouse. E nella tastiera virtuale non ci sono le freccette... o io non le ho viste?
Ho trovato illogico che alcune funzioni siano gestite, a differenza di tutto il resto, da tasti fisici: il grosso tasto tondo che serve a tornare al desktop, quelli laterali per il controllo del volume e per l'accensione. Perché non è tutto integrato nell'interfaccia del sistema operativo?
Ultima cosa: ho sofferto moltissimo la mancanza di una tastiera fisica, e l'impossibilità di attaccarne alcuna: quella virtuale è scomoda, lenta e sacrifica metà schermo quando la si utilizza.

"Sul prezzo non discuto"

Ciò che trova tutti d'accordo è che il prezzo di un simile giocattolo è eccessivo: da 500 a 800 euro, in base al modello. Davvero troppo rispetto a ciò che offre.

"Se non fosse buono, non ne parlerebbero tutti così bene"

Quello che Apple è brava a fare non è costruire computer ma costruire business. E infatti ancor prima del lancio dell'iPad c'era già la fila di manager che volevano investire su questa nuova (?) frontiera, di tecnici che ne parlavano in toni entusiastici, di affaristi negati che non vedevano l'ora di trasformarsi in tecnofili all'ultimo grido comprandone uno. E anche adesso ogni tanto si sente il tam tam dei mass-media che un giorno scoprono un pittore ed il giorno dopo un musicista alle prese con l'iPad nel creare capolavori. Provateci voi.
È tutta una montatura, per ora l'iPad ha dei limiti troppo grossi. I suoi concorrenti? Non lo so, spero di provare presto qualcosa con Android. Le alternative, sulla carta, pare ci siano, ma prima di tutto vale la pena chiedersi se davvero si ha bisogno di un oggetto di questo genere, meno potente di un cellulare ma ben più ingombrante.