Il reacTable, che synth!

L'uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. (Kurt Tucholsky)

È un tavolo rotondo sopra il quale vengono appoggiate delle forme geometriche che permettono, con un'interazione molto diretta ed istintiva, l'elaborazione di suoni attraverso generatori, filtri e sequencer.


Su segnalazione di Devis, ho scoperto l'altro giorno il reacTable, un sintetizzatore sonoro sperimentale sviluppato dal Grup de Recerca en Tecnologia Musical (MTG) dell’Institut Universitari de l’Audiovisual della Universitat Pompeu Fabra di Barcellona.

È un tavolo rotondo sopra il quale vengono appoggiate delle forme geometriche che permettono, con un'interazione molto diretta ed istintiva, l'elaborazione di suoni attraverso generatori, filtri e sequencer.

La cosa davvero sbalorditiva è il meccanismo, relativamente semplice, che governa il gioco: una videocamera riprende il piano del tavolo e rileva le forme appoggiate e la loro inclinazione. In base a quanto vede, elabora i suoni e le relazioni richieste dal suonatore e ne fornisce un output audio.
Per rendere il tutto davvero attraente e divertente, il reacTable restituisce anche una ricostruzione visiva degli output, che restituisce sul piano stesso su cui sono appoggiati gli oggetti la rappresentazione delle onde e dei legami tra le macchine virtuali.
Per molti versi ricorda la tecnica utilizzata per il laser-tagging.

Il risultato è splendido ed i costi di un tale strumento, seppur alti, sono irrisori rispetto all'adozione di tecnologie multitouch o simili.

Per capire di cosa sto parlando, provate a guardare i video presenti nella sezione multimediale del sito ufficiale. non è meravoglioso?!?