Che noia le virtual classroom

Stamattina ho preso parte ad un corso e-learning su InDesign, organizzato da Adobe.
Per la prima volta ho vestito i panni del discente in un corso di formazione a distanza, e l'esperienza è stata sgradevole.


Mi aspettavo qualcosa di estremamente evoluto, vista la stima che ripongo nelle soluzioni Adobe, invece è stato noioso.

Prima di tutto, l'infrastruttura tecnologica, basata su Adobe Connect, non è stata all'altezza degli oltre 400 partecipanti al corso. L'audio si sentiva ad intermittenza, e quando vi erano molti interventi via chat la connessione con il server cadeva, per poi ritornare dopo alcuni secondi.

Secondo, i contenuti. Per quel che sono riuscito a vedere, non erano nulla di sconvolgente. Nonostante la docente fosse una AdobeGuru, ha spiegato nozioni elementari facilmente acquisibili da altre fonti come libri o siti internet. Mi aspettavo qualcosa di più pratico e avanzato, che magari è anche arrivato dopo che io avevo scelto di andarmene, questo non lo so.

Terzo, la noooooia. Credevo che le lezioni in aula, anche se virtuali, fossero più stimolanti. Invece è faticosissimo mantenere alta l'attenzione. E mi chiedo: hanno senso?
Ho fruito di numerosissimi tutorial pre-registrati, che grazie alla post-produzione, ovvero al montaggio delle risorse per offrire un prodotto strutturato e pulito, erano davvero interessanti e veloci. Il corso di oggi era noioso e l'unico elemento positivo delle lezioni in diretta, ovvero la possibilità di fare interventi, era inibito visto che la chat faceva cadere la connessione e che quattrocento persone sono ingestibili.

Risultato? Me ne sono andato dopo mezz'ora di lezione.