Quando usare Mandrill, il motore di Mailchimp

Mailchimp lo conoscete tutti, è il più famoso strumento di mail marketing, usatissimo e consigliatissimo (se serve una guida, vi suggerisco quella di Alessandra).

Ma non tutti sapete che Mailchimp è praticamente il front-end di Mandrill, un servizio molto performante di invio e tracciamento delle e-mail. Praticamente dovete immaginarvi Mailchimp come un'interfaccia di composizione delle e-mail e delle campagne, che si occupa quindi anche della gestione delle tempistiche, degli automatismi, dei fusi orari etc (tutt'altro che banalità), e poi per spedire le vagonate di email passa la palla a Mandrill che prende in carico le caratteristiche degli invii e attraverso una folta rete di server spedisce tutto molto velocemente e molto efficacemente.
Ci sono delle situazioni in cui è consigliabile, se non addirittura necessario, utilizzare Mandrill anziché Mailchimp.

Cassette della posta

Quali sono i vantaggi di Mandrill

  • È velocissimo a spedire le e-mail
  • È estremamente facile da utilizzare, grazie alle API e all'SMTP
  • Si possono comporre le e-mail con qualsiasi strumento, creando integrazioni che con Mailchimp non sarebbe possibile fare
  • Si occupa lui di fare il tracking delle e-mail, sia delle aperture sia dei click sia dei bounce
  • Prima di spedirla, verifica la sintassi dell'e-mail e fa degli aggiustamenti per migliorarne la compatibilità con i vari client di posta
  • Ha prezzi ridicoli: le prime 12mila e-mail al mese sono gratuite, poi costa 20 centesimi di dollaro ogni 1000 e-mail

e quali gli svantaggi

  • Non mette a disposizione un'interfaccia di composizione, per quello c'è Mailchimp
  • La parte delle statistiche è un po' più spoglia, ma forse è solo un'impressione grafica

Alcune situazioni in cui ho preferito utilizzare Mandrill

Integrazioni impossibili

Un cliente che doveva spedire, nella maniera più automatizzata possibile, l'elenco delle novità del proprio e-commerce con una premessa scritta da lui di volta in volta.
Questo cliente utilizza Orichalcum CMS, che dispone di un suo modulo di invio di newsletter interfacciato alle API di Mandrill. Nei template delle e-mail di Orichalcum è possibile utilizzare tutte le funzioni dei template delle pagine, quindi anche inserire le ultime news, o gli ultimi oggetti dello shop, o alcuni banner o tante altre cose con estrema flessibilità. E ovviamente si può anche riadattare il codice di un template di Mailchimp per utilizzarlo all'interno di Orichalcum.
In questa situazione il cliente ha la possibilità di creare le e-mail in cinque minuti e spedirle utilizzando la stessa infrastruttura di Mailchimp.
Con Mailchimp avrebbe dovuto scrivere le e-mail a mano, mettendoci ore ad ogni invio per ricreare l'impaginazione giusta.

Tengo famiglia

Un cliente con una lista da 6000 indirizzi, che deve spedire gli eventi del week-end tutte le settimane senza avere ambizioni da story-teller (questo è un must). Interfacciando Mailchimp con gli RSS del sito lo si può fare (quasi sempre, ci sono anche dei casi in cui non è possibile), ma il costo è rilevante: 75 dollari al mese. Con Mandrill spende 1.55 dollari al mese.

Io di quelle robe lì non ci capisco niente

Il problema non è Mailchimp, che ha un'interfaccia veramente meravigliosa e ben studiata, ma è che Mailchimp ha molte funzionalità di cui molte persone non se ne fanno nulla. Strutturare una campagna complessa, segmentare le liste, cambiare spesso layout, spedire in diversi fusi orari... a molti basta scrivere e spedire senza preoccuparsi d'altro, o stabilendo le caratteristiche dell'invio una volta per tutte senza doverle ripeterle sempre, meglio ancora se l'interfaccia è una a cui sono già abituati e a cui hanno accesso spesso. (purtroppo al mondo non sono tutti smaliziati digitali)

Qualche nota “tecnica”

Le API di Mandrill sono assolutamente consigliate rispetto all'SMTP quando si devono inviare grosse quantità di email, perché l'SMTP deve fare molte chiamate e il vostro webserver potrebbe non prenderla bene, e anche perché ci sono funzionalità avanzate che solo con le API si possono sfruttare.
Per ogni invio potete stabilire (oltre alle solite cose):

  • se il messaggio dev'essere spuntato come importante
  • se tracciare le aperture del messaggio
  • se tracciare i link
  • se inserire automaticamente gli stili CSS in linea
  • se fare il merge delle variabili in modo da personalizzare le e-mail con i dati del singolo destinatario (e quale sintassi utilizzare)
  • quali tag applicare automaticamente
  • se tracciare con Google Analytics l'e-mail (e a quale campagna corrisponde)
  • se impostare dei meta-data
  • se allegare dei file

Mandrill analizza i vostri invii e stabilisce qual è la vostra reputazione in base al numero di e-mail inviate e di bounce-rate (che se uno ha un po' di tempo può mantenere basso grazie ai report). In questo modo concede meno risorse a chi meno bada alla qualità delle proprie comunicazioni.

Mandrill in WordPress

Mandrill dipende moltissimo dal sistema a cui lo si sta interfacciando. In WordPress esiste il plug-in "Newsletter" che consente anche l'interfacciamento con Mandrill a pagamento (20 dollari all'anno). Ha due limiti: la scarsa flessibilità dei template e l'interfaccia in inglese.

Mandrill in Orichalcum

In Orichalcum le API di Mandrill sono già integrate, basta selezionarle come metodo d'invio predefinito e inserire la secret key fornita da Mandrill in fase d'attivazione. Una volta attivato, tutte le e-mail di Orichalcum (quindi anche le notifiche) varranno spedite attraverso Mandrill.

Mandrill nella vita di tutti i giorni

Sì perché una cosa curiosa è che Mandrill può essere utilizzato semplicemente via SMTP. È quindi possibile configurare un qualsiasi programma di posta (anche Gmail) affinché invii le e-mail con l'SMTP di Mandrill. Da quel momento tutte le e-mail verranno aggiustate con i suoi criteri e tracciate, inclusi i link. Potrete così sapere se il cliente a cui avete mandato l'e-mail con la fattura l'ha aperta anche se dirà di no, o se vostra morosa ha cliccato sul link col terribile video natalizio che gli avete preparato pensando fosse divertente, e il tutto senza il minimo sforzo.

Ci sono anche alternative a Mandrill

Sarebbero queste (quelle che conosco): MailGun di RackSpace, ottima alternativa sia per qualità sia per prezzo; Mailjet, che ha dei limiti più bassi per la versione gratuita (200 email al giorno e 6000 al mese) e SendGrid che ha più o meno gli stessi limiti di Mandrill ma ha costi enormemente maggiori.
Io comunque non li ho provati, ma in Mandrill ripongo tutta la fiducia data dall'esperienza con Mailchimp.