Sui social network, o meglio su Twitter

L'altro giorno è nato un nuovo social-network che si chiama Google+. L'accesso era ad invito e tutti quelli che avevano un invito si sono precipitati a iscriversi. E c'avevano ragione a precipitarsi, uno perché poi gli inviti sono finiti e due perché Google+ che si legge plus è davvero promettente.

Io sono uno che parlava male dei social-network fino a quando mia morosa mi ha lasciato. Poi ho iniziato a parlar male di lei, sui social-network, e così ho scoperto che sono utili. Cioè intendevo divertenti.
In un paio d'anni mi son fatto Facebook, Linked-in, Twitter, Friendfeed, Xing, Viadeo, Flickr, YouTube, 5oo, Path e per un periodo ho avuto anche Badoo.

I social-network, nel loro insieme, funzionano così: buona parte dei miei conoscenti ha Facebook, inclusi quelli di cui non me ne frega niente. I più internettari hanno anche Twitter. Su Friendfeed non ho ancora capito chi ho e chi no. Su Linkedin ci sono quelli che conosco per lavoro, in minima parte è gente che non ho su Facebook. Xing e Viadeo li ho per scrupolo. Di Path mi piaceva molto l'idea, prima che mi costringessero a comprarmi un iPhone per usarlo. Su Flickr, YouTube e 5oo ci carico ogni tanto qualcosa. Su Badoo ci sono tutti quelli che cercano delle storie di sesso, e per questo chi hai su Badoo non ce l'hai da nessun'altra parte.

Social Network visti da Kalamun

Bene, prendiamo un amico a caso. Se è uno di quelli che gli interessa poco internet, ha solo Facebook e va bene. Ma altrimenti è uno che ce li ha tutti, i social network, come me.
E se è un po' egocentrico avrà sicuramente attivato le applicazioni per fare in modo che quel che scrive da una parte gli si propaghi da solo su tutti gli altri social-network. Avere come amico uno così, ti chiedi che bisogno c'era di farsi Twitter che tanto lo seguivi uguale su Facebook.

Twitter mi piace, richiede il dono della sintesi, diventa tutto un aforisma. E pensare che quando Elena Zannoni lo presentò, anni fa, all'Hotel Columbia, io lo liquidai con critiche insulse. Dissi che lo usavano solo gli sfigati e i brutti, sì sì dissi proprio così. Del resto io ero bellissimo, e di figa ne avevo a uffa che mi cadeva ai miei piedi, non sapevo neanche più dove metterla, quando non c'avevo Twitter.