Son lezioni

Sono stato ad un incontro che mi ero anche messo la giacca per valorizzare le mie parole. Un incontro dove si parlava di strategie pubblicitarie e me l'aspettavo anche più noioso, un incontro in una specie di ente che non vi sto a dire il nome.
L'esordio tipico di chiunque iniziasse a parlare era "io internet non ne so niente", con delle interessanti varianti legate al porno o alla gazzetta dello sport. Di internet non ne sapevano niente ma mi hanno insegnato due cose importantissime.

Che gli internauti esistono ancora, e sono persone che non lavorano o se lavorano non fanno niente tutto il giorno altrimenti non si spiega come possano stare così tanto su internet.

E che internet è il futuro. Forse è per quello che a me, che internet lo vivo al presente, le fatture le pagano tutti in ritardo.

Un'altra cosa importante su internet me l'ha insegnata il RockPlanet, che è una discoteca a Cervia. Sono andato a vedere un concerto: l'ingresso costava 17 euro, il bar faceva pena, l'impianto audio era scarso, l'impianto luci non esisteva, il locale era un capannone scomodo e sporco pieno di bodyguard tutti intenti a contenere gli ormoni dei diciassettenni, e Dargen D'Amico ha cantato per 45 minuti con attorno, sul palco, i cinque organizzatori che cercavano di apparire fighi di riflesso.

Il giorno dopo ho scritto su facebook che la serata non mi era piaciuta e che c'è gente a Ravenna che organizza serate hiphop molto più piacevoli. Risposte dagli organizzatori: "ma suka", "era Dargen che faceva cagare, non il locale", e poi hanno cancellato tutto il thread.

Certo se devi farti facebook per sentirti dire quanto sei figo, puoi anche farne a meno. Alle critiche si deve rispondere in maniera seria e se sono fondate vanno prese in considerazione altrimenti vanno smontate.
Questo vale sia per una discoteca da marmocchi brufolosi, sia per un'azienda che vuole esporsi in internet.

"Failure defeats losers, failure inspires winners" (Robert T. Kiyosaki)