Tanto Tantra, recensione

lo «sciamanesimo delle tagliatelle»

Partiamo da un punto certo: leggere i libri degli amici è un casino. Primo perché non gli puoi dire di no, secondo perché poi in ogni personaggio o situazione ci intravedi qualcosa di biografico.
Terzo: avevo già letto libri e libretti scritti da Mauro ed erano tutti di stampo tecnico, che è il peggior passato per uno che vuole scrivere romanzi.

Poi un giorno Mauro vien da me e dice "leggi questo e dimmi che ne pensi!". Porca vacca.
Potrei cavarmela leggendo qua e là e cercando di ricomporre una storia, come si faceva alle superiori prima dell’interrogazione, magari la mia storia viene anche più bella della sua. A me capitò con Svevo una volta: da poche frasi sparse, unendo i puntini, tirai fuori “Quell’incosciente di Zeno”, una storia molto più avvincente e credibile dell’originale, checchè ne dicesse la prof.
Ma no dai, non è corretto, Mauro è un amico di quelli veri. Potrei pagare qualcuno per leggerlo al posto mio, e farmi scrivere un riassunto critico. No, sono troppo in bolletta, e poi Mauro mi chiederebbe di particolari, se quel passaggio mi è piaciuto, se il carattere del protagonista mi sembra più mite o più mediocre, cose così.
Non ho scampo: tocca che lo inizio. Ma se fa pena glelo dico subito eh, così mi risparmio lo strazio di girarci attorno. E di leggerlo tutto.

È con questo spirito che ho affrontato le prime pagine del libro, quelle che mi hanno incastrato: "Mauro - ho pensato - se inizi scrivendo di un pompino giochi facile: la mia religione mi impone di continuare la lettura, maledetto".
E pagina dopo pagina Tanto Tantra smetteva di assomigliare a quei romanzi erotici che ogni tanto sfoglio: la trama si infittiva, si mescolava a derive psicologiche, desideri, abitudini, casualità, luoghi e sapori autentici, intrecci sottili velati di esistenziale, che ho finito col dimenticarne l’autore e arrivato alla fine della storia ho detto uhao che figata!
Chiuso il libro, guardato la copertina, Mauro Sandrini, ma io lo conosco!

Diciamo che Tanto Tantra è l’unico libro che ti fa venire voglia di farti un caffè dopo che l’hai letto, anziché mentre lo leggi.
Mauro, il tuo libro è stupendo. Nonostante sia tuo.
E ha una bellissima copertina, nonostante sia mia.


www.tantotantra.com

p.s: è anche un esperimento di self-publishing.