I santini del GRAS

Circa un quarto della mia giornata (fonte me stesso) la dedico a lavori non pagati.
A volte è un po' frustrante perché oltre a sentirmi stanco e a corto di tempo, mi sento anche sempre un po' in bolletta. Ma lo faccio perché credo che nella vita ci sia qualcosa di più nobile del denaro, e in cambio ne sono sempre uscito diversamente arricchito. È così che mi trovo spesso a lavorare sul sito della tal associazione, sul logo del tal gruppo, sulla campagna del tal candidato e cose del genere.

Tra i lavori storici ci sono stati "Mi no vao a combatar", un CD contro la guerra datato 2003; "La darsena rossa e popolare", un videogioco sulla riqualificazione della darsena di Ravenna datato 2007; le idee per il referendum sull'acqua pubblica (poi messe in pratica) del 2011; e tante altre cose che non ricordo ma ad ogni trasloco riemergono ed io sorrido, chiamo mia morosa e le dico guarda qui cosa facevo dieci anni fa e lei è paziente e ci guarda lo stesso anche se è un po' come quelli che mostrano i filmini delle ferie ai loro amici.

L'ultima cosa su cui sono felice di aver perso tempo sono stati i santini del GRAS. Il GRAS è il Gruppo Ravennate d'Acquisto Solidale che da anni organizza acquisti etici con filiera corta e a basso impatto ambientale, ed un mercatino biologico settimanale. Sono un gruppo favoloso di amici e di professionisti della decrescita.
Due anni fa, per dirvi i tempi di incubazione dei miei progetti, ho scattato delle foto agli attivisti del gruppo, con l'obbiettivo di farne dei santini. Il risultato è questo, consegnato giusto il mese scorso.

Il mio prossimo progetto ce l'ho già in cantiere. Non ve lo anticipo, vedrà la luce tra pochissimo, spero, se trovo l'ingrediente segreto.