Il pianeta in cui viviamo è un posto fragile

Criogenia umana

Il pianeta in cui viviamo è un posto fragile.

Anche la scienza, come tutte le religioni, ha le sue apocalissi e quella che ho letto oggi, conseguenza di recenti analisi, prevede che i poli magnetici si possano invertire nell'arco di qualche decina d'anni. Quando non si sa.

L'ultima inversione dei poli (Brunhes-Matuyama) è avvenuta 800.000 anni fa quando la corrente elettrica non era ancora dominio dell'uomo: la prossima inversione potrebbe farci riscoprire candele e stelle, cancellare hard-disk e scongelare i minestroni e i criogenati che teniamo in freezer.
Noi non la vedremo, ma intanto negli ultimi 10 anni i nostri poli magnetici hanno perso il 5% di intensità. Recentemente anche il Sole ha avuto qualche scaramuccia col magnetismo ma non preoccupatevi i nostri temi natali sono ancora validi quanto prima.

Più studio l'universo più avverto i limiti della nostra comprensione, e questa cosa mi dà una bella sensazione di smarrimento, una dimensione di libertà dove l'uomo ritrova la sua originale condizione di preda.