Diversamente disabili

Ieri mi sono guardato "La vie d'Adele" che è un film francese meraviglioso, sembra fatto apposta per uno come me che è rimasto incastrato nel limbo tra adolescenza e maturità. Dura tre ore ma scorre bene, senza raccontare il superfluo, e parla di un rapporto lesbico tra due ragazze, una delle due è Adèle Exarchopoulos che è una figa colossale. È un film senza lieto fine e senza una vera trama, un po' come "La grande bellezza" solo che "La grande bellezza" è più noioso e pretenzioso.

La vie d'Adèle

Da quando vado in giro spesso in bicicletta noto quanto rompano i coglioni i pedoni e le auto quando stanno sulla ciclabile costringendomi a correre o in strada o sul marciapiede, dove dò fastidio ad auto e pedoni. Ma prima non me ne accorgevo, perché è fottutamente difficile mettersi nei panni degli altri. Specie degli autisti d'autobus anche perché a me quando capiterà di guidare un autobus?

Mettersi nei panni degli altri è talmente difficile che ieri ridevo per un captcha. I captcha sono quei sistemi di protezione dallo spam che ti chiedono di ricopiare cose scritte male. Fai fatica a usarli da sobrio, figurati se sei un ipovedente: per questo i captcha hanno anche una versione audio che ti dice una domanda e tu scrivi la risposta.
La versione per ciechi del captcha in questione ti chiedeva "di che colore è il latte?".