Anatema contro i ladri di basilico

Caro ladro che ieri notte hai rubato tutte le piante di basilico dal mio davanzale, ti racconto di me e del basilico. (mi sembra il minimo che tu possa subire)

Basilico

7 anni fa comprai le mie prime piante, le lasciai fiorire e raccolsi i semi che ripiantai l'anno dopo, e così ogni anno fino ad oggi.
La gente dal pollice verde mi diceva di togliere i fiori, per avere più foglie da mangiare, ma i fiori sono l'espressione massima per una pianta, il culmine della sua bellezza, la più importante delle priorità, così le mie piante le ho sempre lasciate fiorire prendendo loro solo le poche foglie che mangiavo e guardando con affetto i loro fiori bianchi anno dopo anno. Ho avuto piante splendide e tutti quelli che son passati per la piazza le ricordano.
Poi in autunno non ho mai voluto trasformarle in pesto, con quel fare avido che solo i genovesi potevano inventare: assistevo alla loro lenta decadenza, naturale, e sono felice di averle rispettate, come tutte le altre piante e come tutti gli esseri viventi incluse persino le zanzare (con grande strazio per i miei ospiti a cui vieto di ammazzarle).
(E che mi prendono per scemo) (gli ospiti, intendo)

Ho maturato negli anni un forte senso civico, amore per gli spazi e i beni comuni, un grande rispetto per la comunità e molta fiducia nella condivisione.
Penso che solo vivendo in un ambiente piacevole e sereno si possano raggiungere pace e serenità. La proprietà è davvero un'abitudine trascurabile, e diventa persino infima quando genera fenomeni da baraccone come te, che abiti in una delle città più care del mondo e non hai cinque euro per comprarti una pianta di basilico.
Stai sicuro che come photoshop non fa di un uomo un grafico e la reflex non fa di un uomo un fotografo, così il mio basilico non farà di te un cuoco.

Vedi, non sei il primo che mi ruba delle piante: qualche anno fa è sparito "inno alla fertilità", un bellissimo cactus alto quasi un metro, e una volta ho bloccato una vecchietta sul punto di tagliarmi tutto il basilico e portarselo via in una busta, e mi sono anche dovuto distaccare da Gerry, il mio geranio, dandolo in adozione per mancanza di spazio. Supererò anche questa.

La terapia per curare gli imbecilli come te, l'unica in cui credo, è ostinarsi a rendere migliori gli ambienti in cui viviamo. Forse capirete che non ci guadagnate nulla dalle vostre bravate.
Così ho già piantato dell'altro basilico: è tardi lo so, crescerà poco, ma se me lo tocchi di nuovo ti ammazzo brutto bastardo testa di cazzo.