Un saluto a Luca Coscioni

Luca Coscioni rappresentava in Italia la prova vivente di quanto valore può avere l'accessibilità. Malato di sclerosi laterale amiotrofica da 10 anni, era stato costretto all'immobilità e al silenzio.
Riusciva ad esprimersi, a parlare, a scrivere, a comunicare, a mantenersi informato, con il suo computer dotato di tecnologie assistive, tanto da riuscire a candidarsi tra i Radicali nel 2001 e a fondare nel 2002 l'associazione che porta il suo nome.

Luca Coscioni al computer


Luca Coscioni rappresentava in Italia la prova vivente di quanto valore può avere l'accessibilità. Malato di sclerosi laterale amiotrofica da 10 anni, era stato costretto all'immobilità e al silenzio.
Riusciva ad esprimersi, a parlare, a scrivere, a comunicare, a mantenersi informato, con il suo computer dotato di tecnologie assistive, tanto da riuscire a candidarsi tra i Radicali nel 2001 e a fondare nel 2002 l'associazione che porta il suo nome.

Non amo il modo in cui è stato strumentalizzato dal mondo politico, come non amo sentir parlare di ricerca sulle staminali senza confrontarsi con altri aspetti della ricerca stessa.
Trovo però di eccezionale valore ed importanza la sua testimonianza, come quella delle migliaia di disabili che vivono condizioni simili ogni giorno.
A loro va la mia stima e la mia solidarietà, oggi che Luca Coscioni è morto. Grazie a loro credo che l'accessibilità sia una disciplina fondamentale e urgente e che l'accesso alle informazioni sia un diritto inalienabile dell'individuo, che va garantito al di là di simpatie ed interessi.

Il sito internet dell'associazione Luca Coscioni: www.lucacoscioni.org