Sul peso delle parole

Io uso un Macintosh, e mi terrorizzava: appena facevo una cazzata, aveva l'icona di una bomba con la miccia accesa e diceva: grave errore, irreversibile, compromette il sistema, e bisognava immediatamente fare qualcosa. Era vero terrorismo! (C.Bisio)

Le parole hanno un peso. Me l'hanno detto decine di volte.
C'ho un'amica che fa Giulia di nome e secondo me mi direbbe stronzo, anche i silenzi hanno un peso, me lo direbbe perché non mi faccio mai sentire.


Le parole hanno un peso. Me l'hanno detto decine di volte.
C'ho un'amica che fa Giulia di nome e secondo me mi direbbe stronzo, anche i silenzi hanno un peso, me lo direbbe perché non mi faccio mai sentire.

Ma io volevo disquisire sul peso delle parole.
Su quelle che si usano per lavoro, soprattutto. Io faccio il grafico, su per giù, ed ho poco a che fare con certe parole tipo lenticchie, fiori di Bach, opere di Vivaldi, chilometro, francobollo, metatarso. A me capitano più parole come linea, carattere, video, ritardo.

Ora, ho un amico che non ho ancora capito che lavoro fa, e che è un mio collaboratore. Si chiama Mauro, e lui lo sa. Mauro ogni tanto, oggi ad esempio, mi scrive "urgente" o, peggio ancora, "grave". Mauro è un tipo così, che confonde i mestieri.
Pippo invece! Lui fa il medico, di professione dico. Lui gli capiterà ogni giorno d'avere a che fare con le parole urgente e grave, e nel suo settore quelle due parole hanno un bel peso, che se a me Pippo mi dicesse "hai questa cosa grave, è urgente che tu faccia delle visite" io mi preoccuperei (anche perché Pippo è ginecologo, mi preoccuperei).
Ma dico io cosa c'è di grave ed urgente in un sito internet? Cosa c'è al mondo che non possa aspettare? E cosa accadrebbe di tanto grave?
Pippo, che conosce le parole pesanti, non le ha mai usate contro di me, anche se sta ancora aspettando il suo sito internet.
Ho una paga da grafico, se avessi a che fare con il grave e con l'urgente guadagnarei almeno il triplo. E mi piacciono la calma e la leggerezza.

Adesso quasi quasi chiamo Giulia, anzi no.

(oh! Sta spuntando il basilico!)