Spartaco comunità ignifuga

C'è un posto a Ravenna dove, tra discussioni talvolta ridicole e tensioni talvolta esasperate, in questi ultimi anni si è sviluppato uno straordinario humus creativo e partecipativo: il centro sociale Spartaco.
Dal 24 ottobre 2006 quel posto è un po' meno posto: mani esperte quella notte hanno dato fuoco, nella sala centrale di Spartaco, a due bombole del gas con l'intento di farle esplodere.

La Sala Studio di Spartaco dopo l'incendio


C'è un posto a Ravenna dove, tra discussioni talvolta ridicole e tensioni talvolta esasperate, in questi ultimi anni si è sviluppato uno straordinario humus creativo e partecipativo: il centro sociale Spartaco.
Dal 24 ottobre 2006 quel posto è un po' meno posto: mani esperte quella notte hanno dato fuoco, nella sala centrale di Spartaco, a due bombole del gas con l'intento di farle esplodere.
Solo grazie all'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco la detonazione non è avvenuta. A incendio domato le fiamme avevano lasciato i segni del proprio passaggio in ogni stanza, sciogliendo computer, ardendo divani, consumando libri e piegando infissi.

Io non lo so se il bullismo inizia ad assumere forme estreme di violenza, o se il neofascismo inizia a raccogliere frutti anche nella rossa Ravenna, o se ci sono nuove forme ancora sottovalutate di imbecillità militarista.
So solo che ora quella importante struttura, che ospitava un eterogeneo e fertile mondo associazionistico, è chiusa.

Riaprirà, certamente, grazie al lavoro di tanti volontari tra i quali mi ci sono messo anch'io. Riaprirà con tanta fatica e tanta attesa, tanta grinta ed energia.

Bruciano locali, noi ardiamo di passione.