Rabbia per Gaza

Sono incazzato nero. Non ho mai sopportato la guerra, e men che meno l'imbecillità di quanti facendo finta di niente fischiettano e fanno gli uomini di mondo.


Sono incazzato nero. Non ho mai sopportato la guerra, e men che meno l'imbecillità di quanti facendo finta di niente fischiettano e fanno gli uomini di mondo.
Ma la smettiamo di giustificare gli assassini? In Palestina oggi, come in Iraq ieri, e prima ancora in Afghanistan e Serbia, abbiamo condotto dei genocidi ingiustificati.

Parliamo di risultati? In nessuno dei paesi che ho appena detto è tornata la pace e la prosperità, e per fortuna sono ancora ben lontani dalla vostra democrazia.
Lo stato di Israele si è preso la libertà di condurre una guerra contro uno stato, quello palestinese, che aveva eletto democraticamente il proprio governo. È questa la vostra democrazia? La democrazia di chi non riconosce le scelte democratiche altrui?

Con la scusa del terrorismo radono al suolo scuole e case, ma i terroristi sono loro. Sono loro quelli armati fino ai denti di ogni porcheria, loro con il coltello dalla parte del manico, loro gli invasori che vivono ancora di rendita sui sensi di colpa che suscitano all'occidente.

E i nostri giornalisti, imbecilli che scrivono di quello che vedono alla tv, non fanno altro che parlare di “reazione spropositata”. Quelli di sinistra.
Altro che reazione! I terroristi israeliani sono proattivi, come si usa dire oggi di quei dipendenti che hanno iniziativa. La tregua l'hanno rotta loro!
E oggi la ministra degli esteri israeliana, come se stesse parlando degli inviti al cenone di capodanno, ha comunicato che non faranno entrare osservatori. Del resto è da qualche anno che va di moda pulirsi il culo con i diritti internazionali, consapevoli che le pene per questo crimine non esistono.