Quando piove penso ai capelli

L'altra sera ero molto stanco, e anche un po' malinconico per via del tempo. A me quando piove vien voglia di farmi un tè caldo – sì, si scrive , e non the o tea – e ascoltarmi Antony and the Johnson o Roberto Cacciapaglia.

Capelli


L'altra sera ero molto stanco, e anche un po' malinconico per via del tempo. A me quando piove vien voglia di farmi un tè caldo – sì, si scrive , e non the o tea – e ascoltarmi Antony and the Johnson o Roberto Cacciapaglia. Giusto per sembrare un artista nel caso qualcuno mi vedesse dalla finestra. Perché gli artisti fanno queste cose qui quando piove, no?
Ero stanco e mi sono messo a leggere Cattedrale, di Carver. Lo confesso, ultimamente leggo poco, ed ho una pessima scusa, che è la mancanza di tempo. Stavo comunque leggendo Carver, e precisamente il primo racconto contenuto in Cattedrale. E leggevo dei capelli lunghi, che è una cosa che dico spesso a mia morosa: guai a te se ti tagli i capelli, le dico, ti pianto, forse. E poi scriveva che le donne a un certo punto della vita si tagliano i capelli, ed è in quel momento, questo forse l'ho aggiunto io, è in quel momento che diventano tristi.