Picchettini, picchettaggi e primi maggi.

Il 13 marzo 1987 al porto di Ravenna c'è stato un tragico incidente sul lavoro. Li chiamavano allora, come li chiamano oggi, incidenti anche se di casuale non hanno nulla. Quel giorno persero la vita 13 lavoratori, 8 dei quali in nero.


Il 13 marzo 1987 al porto di Ravenna c'è stato un tragico incidente sul lavoro. Li chiamavano allora, come li chiamano oggi, incidenti anche se di casuale non hanno nulla. Quel giorno persero la vita 13 lavoratori, 8 dei quali in nero.

Nella stiva della Elisabetta Montanari, nave da trasporto di gpl, stavano procedendo con la manutenzione periodica che consiste nella pulizia dei serbatoi da ruggine e incrostazioni.
Quelli che fanno questo lavoro si chiamano picchettini. Non tutti possono fare i picchettini: prima di tutto occorre avere un fisico minuto per infilarsi in fessure di appena 80 cm di larghezza per ripulirne le pareti, e soprattutto occorre non avere alternative perché il lavoro è pesante, malpagato, privo di aspirazioni e nascosto agli occhi di tutti.
Le navi hanno sempre rappresentato – anche oggi - degli stati a sé, dentro i quali vigono delle regole rigide ed indipendenti, dettate dalla difficile vita in mare, e dentro i quali trovano spesso lavoro i dimenticati della società, la gente che non ha alternative.

Quel 13 maggio, mentre i picchettini pulivano la stiva, sopra di loro degli operai tagliavano e saldavano lamiere con la fiamma ossidrica. È bastato questo per causare l'incendio che ha ucciso i 13 ragazzi, tutti sui vent'anni, che lavoravano alla pulizia. Di questi 13, 8 erano stati assunti senza contratto. Morirono lì, soffocati dalle sostanze tossiche sviluppate dall'incendio, mentre i loro datori di lavoro correvano nelle loro case a farsi dare i libretti di lavoro nel tentativo di post-regolarizzarli prima di essere scoperti.

Questo delitto sul lavoro viene oggi rispolverato dai sindacati in occasione della grande festa che stanno consumando a Ravenna. Gente abituata ai picchettaggi in nome di quei diritti sempre alla moda: salari sicurezza e stabilità. Diritti mai risolti perché di fatto irrisolvibili o inesistenti.
Ma qui forse è un intero sistema produttivo/consumistico che dovrebbe cambiare, o forse addirittura filosofico/culturale.