Mi posso illuminare anche meno.

Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera. (Goethe)

Il 15 febbraio sarà la quarta edizione di “M'illumino di meno”.
Sono quelle iniziative che si salvano con la tattica del “meglio che niente”, come le elezioni insomma.


Il 15 febbraio sarà la quarta edizione di “M'illumino di meno”.
Sono quelle iniziative che si salvano con la tattica del “meglio che niente”, come le elezioni insomma.
Io ho aderito con presunzione: continuerò a fare quel che faccio ogni giorno perché ogni giorno cerco di adottare un atteggiamento consapevole e rispettoso. A Ravenna per ora ci sono 69 aderenti dichiarati. Giusto per fare alcuni esempi:

Viva le stelle, che paura il buio. Il Comune di Ravenna spegnerà i lampioni in piazza del Popolo e offrirà visite guidate della volta celeste in collaborazione con l'ALPA e l'ARAR. Intanto a casa mia, 200 mt da piazza del Popolo, di notte posso scaldare il pentolino del tè sotto il faro che punta il mio balcone. E le stelle non le vedranno lo stesso finché non faranno l'atto di coraggio di spegnere il polo chimico.

Dai la cera togli la cera, che brutta cera. Sono tanti quelli che terranno spente le lampadine in favore delle candele. A volte una licenza poetica, a volte una tendenza chic promozionale, altre volte mi piacerebbe sapere quanta benzina hanno speso le tue candele per arrivare fino a casa tua passando per il centro commerciale, lo stesso che tiene le insegne al neon accese tutta la notte e le decorazioni di natale attaccate tutto l'anno per risparmiare sugli installatori.

L'ora d'aria e quella di luce. Il centro ESP, il più grande centro commerciale di tutta Ravenna, abbasserà le luci dalle 18.00 alle 19.00. Le potrebbe abbassare anche alle 15.00 che tanto ce le ha sempre accese, ma non lo noterebbe nessuno.
Fanno peggio comunque quelli del Comune di Massa Lombarda, che spengono le luci di due strade per 15 minuti... neanche tempo di farsi una sveltina.

Porco diavolo. Quelli dell'Osteria del mercato di Faenza non solo hanno pessimo gusto, ma non hanno capito nulla. Loro cenano a lume di candela mangiando solo porco alla griglia o alla fiamma. Basta andare su qualsiasi sito di risparmio energetico per sapere che il consumo di carne è tra quelli più dispendiosi che l'uomo abbia adottato, secondo solo alle amanti.

Pubblicità. Poi al terzo posto del consumo c'è la pubblicità, che se ci pensate coi volantini, i giornaletti, gli inchiostri, le prove-assaggio, i gadget, i contenitori, le colle... è tra i mercati che andrebbero aboliti. Per questo il Comune di Riolo Terme, assieme a tanti cialtroni del calibro di Hera ed Eni, aderisce alla campagna regalando dei gadget e distribuendo del materiale, e quelli dell'I.C. di Conselice stamperanno manifesti e distribuiranno brochure alle famiglie.

Non me ne vogliano i colleghi. Ma la Wafer, azienda leader nei siti internet, si vanta di essere sempre attenta al risparmio. Talmente sempre attenta che il 15 febbraio staccherà la spina agli apparecchi che non utilizza. Ma non preoccupatevi che il 16 la riattacca.

Fatevi due risate. Basta girare un po' per le adesioni per rendersi conto che la parola “risparmio energetico” è un brand, non significa assolutamente nulla. L'idea migliore l'ha avuta quel tizio che ha scritto che se i suoi figli non risparmiano, li cambiera con dei figli a basso consumo.
Ed io? Io adesso spengo il computer che mi faccio sentire in colpa da solo.