La trasformata di Fourier

La filosofia orientale ha identificato nel respiro il centro della nostra attività, ma non voleva dire il respiro voleva dire la ciclicità, di cui il respiro è complice.

Fourier


La ciclicità la puoi trovare in tutte le cose, dal respiro al sistema sanguigno all'alternarsi di sonno e veglia alla vita delle persone. Ma anche oltre, alla notte ed al giorno, alla storia, al girare della terra all'alternanza delle stagioni, e ancora più in là nell'universo, non che ci sia mai stato ma almeno così sospetto.

È per questo motivo che Chlebnikov tentò di indovinare il futuro studiando il passato. Qualcosa anche indovinò.
Chlebnikov scrisse una cosa bellissima: "Quando stanno morendo, i cavalli respirano / quando stanno morendo, le erbe si seccano / quando stanno morendo, i soli si spengono / quando stanno morendo, gli uomini cantano delle canzoni".
(sembra che io ne sappia qualcosa di futurismo russo, in verità ho solo scopiazzato da Paolo Nori, Pancetta.)

Insomma, i cicli che governano l'esistenza si sommano tra di loro fino a formare geometrie molto complesse, pur sempre divisibili – dico io – grazie alla Trasformata di Fourier. Leggevo con interesse, anni fa, avevo già dell'interesse anni fa, che il pianeta Terra nel suo girare emette un suono, talmente grave che non lo percepiamo, sono onde lunghissime, e che le stesse onde lunghissime, della stessa frequenza, vengono emesse dal cervello mentre dorme.
Allora è fortissimo il richiamo con Alejandro Jodorowsky, che fra l'altro ho provato ad andare da lui a farmi leggere i tarocchi, in verità volevo solo conoscerlo perché non ho bisogno di farmi leggere i tarocchi visto che non ho problemi da risolvere almeno per ora, ho provato ad andare da lui qualche settimana fa mentre ero a Parigi solo che lui riceve di mercoledì ed io avevo l'aereo di martedì, mi dispiace per lui che non ci siamo potuti conoscere, che conoscere una persona che non ha problemi al giorno d'oggi non è poi così facile. Dicevo che Alejandro Jodorowsky scrisse da qualche parte, e son sicuro di questo, che lui ogni volta che meditava molto molto profondamente alla fine s'addormentava, allora gli era venuto il sospetto che dormire fosse la forma più profonda di meditazione. Ecco è questo che m'era venuto in mente quando ho letto delle onde emesse dalla Terra uguali a quelle del nostro sonno, sempre ammesso che sia vero.

Tutta questa pippa sulla ciclicità per dire che io adesso sono nella fase in cui scrivo poco. Mi ero abituato a scrivere ogni settimana e anche più, e adesso scrivo poco. Ma anche se scrivo poco, faccio comunque cose.

Ad esempio ho scoperto, pur senza scriverlo, che ogni chilo di carta nel migliore dei casi (riciclata e prodotta con sistemi a bassissimo consumo) consuma 40 litri d'acqua per essere prodotta. Allora volevo pesare tutta la pubblicità che mi arriva in cassetta in un mese per vedere se era più o meno di un chilo, ma io non ho la bilancia e forse è per quello che non ho neanche problemi, fattostà che m'è passata la voglia di pesarla.
Supponendo che dovrei bere circa due litri d'acqua al giorno, in un mese consumerei circa 60 litri d'acqua, cioè quanto un chilo e mezzo di carta (senza contare che non è carta ecologica, senza contare l'inchiostro, senza contare il trasporto, senza contare l'energia per stamparla). Ma vi rendete conto che la pubblicità, che peraltro non leggo mai, sta distruggendo il mondo?
Dovremmo tutti appiccicare nella nostra cassetta la scritta "no pubblicità", ed anche in quella del vicino.

Poi ho scoperto anche che nel succo di frutta c'è del pesce. Lo ha scritto Roberto Pinton nello speciale sulle allergie di InformarSì, ha scritto: "Nel 2005, su pressione dell'industria alimentare, la direttiva allergeni ha subito una modifica: alle imprese produttrici non andava giù dover indicare "contiene pesce" nell'etichetta di un succo di frutta vitaminizzato (nella produzione convenzionale di alcune vitamine e di alcuni aromi viene utilizzata gelatina di pesce)".
Come cazzo c'è entrato un pesce nel mio succo? Comprate biologico, ascoltatemi per una volta.

E dulcis in fundo, per ritornare alla ciclicità, oggi ho scoperto con un anno di ritardo che Lhasa De Sela non è più tra noi, una cantante che a me piaceva moltissimo. Giovane, di tumore.
"quando stanno morendo, gli uomini cantano delle canzoni".

(ora mi tocco palle perché ho appena finito di registrare un brano per Humanature, ma di questo ne parlerò a gennaio 2011)