La mia Lisbona.

Ascolto Carla Rebelo, conosciuta in un locale fado di Lisbona, nel tentativo di recuperare parte della memoria del mio giro in Portogallo. Occorrerebbe prendersi del tempo al ritorno da ogni viaggio per poterne scrivere a caldo, ma l'ansia di immergersi nel solito trantran tra lavoro e impegni manda tutto a puttane.

Lisbona


Ascolto Carla Rebelo, conosciuta in un locale fado di Lisbona, nel tentativo di recuperare parte della memoria del mio giro in Portogallo. Occorrerebbe prendersi del tempo al ritorno da ogni viaggio per poterne scrivere a caldo, ma l'ansia di immergersi nel solito trantran tra lavoro e impegni manda tutto a puttane.

Allora, facciamo ordine. A Lisbona ci sono finito perché ci hanno chiamato a suonare quelli della Chiesa di Satana portoghese, o giù di lì. Ospitalissimi e generosissimi 'sti satanisti.
Stando all'iconografia, il viaggio era iniziato all'insegna di Satana: ho lasciato i miei tre gatti a casa, ne ho trovati due, di qualche vicino, che dormivano beatamente nella mia auto, e ben sette gatti ci hanno accompagnato in aereo sia all'andata sia al ritorno. Figata.

Lisbona è una città estremamente vitale e serena. Respiri oceano, ma anche un po' d'America con tutti i suoi richiami ai vari conquistadores e ai loro sponsor.
Accompagnati da Henrique ed amici, abbiamo assolto in fretta l'obbligo di visitare i principali luoghi turistici a portata, per poi intrufolarci nella vita notturna governata dall'alcool e dal fado, inteso come filosofia di vita.
Paradossale trovarsi ad un pub polinesiano, con tanto di cascate d'acqua alle pareti, a bere cocktail di cui non si conosce il contenuto con una cannuccia lunga qualche metro. O giocare a biliardo in un locale improbabile, con stanze dalle pareti stracolme di cimeli, dove entri solo se suoni il campanello. O stringere i gomiti al tavolo di una minuscola locanda per riuscire a mangiare, scoprendo che la cameriera d'improvviso si trasforma in cantante di fado e assieme ad altri colleghi intrattiene a suon di musica per tutta la notte i suoi clienti. O la visita a Sintra, la città castello costruita da uno scenografo americano, nella quale ti puoi perdere in gallerie e sentieri sull'acqua o arrampicarti sulle piccole scale delle torri per sentirti abitante di un regno fiabesco.

Come paradossale è stato il posto in cui abbiamo suonato. Una specie di centro anziani, nel centralissimo quartiere Rossio, che aveva deciso di ospitare le iniziative dei nostri amici satanisti, tra le quali anche la vendita della prima traduzione in portoghese della Bibbia di Satana!
Il palco era un vecchio teatrino dalle assi scricchiolanti, i faretti tenui ed una scenografia ingiallita. Meraviglioso. Abbiamo suonato inginocchiati a terra ed è stato tutto molto divertente.

A questo aggiungi generosi bicchieri di alcolici portoghesi ed ottima compagnia, e puoi immaginare come questi giorni portoghesi siano assomigliati ad un film, assurdo e appassionante.
Viene la voglia di tornarci.

Casa Lafoes
Al bar con Pessoa
In piazza
Al ristorante
Antenati portoghesi?
Pub polinesiano
Concerto
Concerto
Concerto
Concerto