Del concerto a Zagabria

Non ho più parlato del concerto di Zagabria perché sono un pigro. E neanche lo farò: vi lascio alle sintetiche parole di Fabrizio che parlano bene e rendono il senso.


Non ho più parlato del concerto di Zagabria perché sono un pigro. E neanche lo farò: vi lascio alle sintetiche parole di Fabrizio che parlano bene e rendono il senso.

"Did you ever find yourself in a foreign land, having to play with a mistical electronic group, shifting from a former tubercolosis hospital, to a war bunker to a bridge and than to a squat, under a neverending rain, the day after of a nuclear alarm?"