Cosa non si fa pur di non lavorare

Siccome ne ho un po' le palle piene del lavoro, e di Brunetta a me non me ne può fregare di meno, mi sono preso anch'io un po' di ferie.


Siccome ne ho un po' le palle piene del lavoro, e di Brunetta a me non me ne può fregare di meno, mi sono preso anch'io un po' di ferie.
Così nelle settimane attorno a ferragosto mi sono concesso lunghe giornate al mare in compagnia di Giuaniz, Jessica e Joana, qualche ballo in riviera con Fabrizio e Tania, un'eclissi parziale di luna gustata dalla spiaggia, i fuochi d'artificio di Marina di Ravenna visti dal traghetto, un giro al bel cimitero di Ravenna, una gita a Bassano del Grappa ed una a Venezia, una cena al capanno, qualche bagno a mezzanotte, un'andata e ritorno in bicicletta da Ravenna a Casal Borsetti di notte sotto alla pioggia e forse qualcos'altro.
Oggi me ne vado a Malè (TN) con Fabrizio, e Kalamun rimane chiuso almeno fino a venerdì. Che qui voglia di lavorare se ne ha ancora poca. Poi quando torno avrò tempo di girarmi i pollici davanti al monitor.

Roberto Pasini