Corrida di tori

Non amo la poesia che spesso m'annoia. Preferisco la canzone.
Però Raquel Jodorowsky, poetisa titerera y vagabunda scoperta per caso qualche anno fa con il libro "Racconti rapidi per cervelli detenuti e/o per coleotteri" (1975), mi ha subito sedotto.


Non amo la poesia che spesso m'annoia. Preferisco la canzone.
Però Raquel Jodorowsky, poetisa titerera y vagabunda scoperta per caso qualche anno fa con il libro "Racconti rapidi per cervelli detenuti e/o per coleotteri" (1975), mi ha subito sedotto.

Corrida di tori

Gli scheletri si misero i loro corpi migliori.
Dovevano assistere alla Danza Giratoria degli Elettroni.
Spensero i suoni gravi del loro lento pianeta.
Spensero il fuoco dei vulcani che sostenevano le loro case nell'aria.
Spensero gli alberi che, quella sera, si erano suicidati contro le muraglie.
Spensero le gambe ortopediche che si erano portate come souvenirs dalla Grotta di Lourdes.
Spensero gli incubi e le demònie avvolte nella carta argentata
che usavano per falsificare le vitamine.
Spensero tante cose che, uscendo, non poterono riconoscersi nell'oscurità totale.
Allora si misurarono. Si trovarono carnosi. E si mangiarono tutti.

23

Al son de la música sideral
el mundo va danzando
nadie sabe a dónde
colgado en el espacio soberano
donde todo explota
y se crea otra vez.

Y nosotros aquí adentro, sin sentido
con nuestras locas vidas
buscando la seguridad
mientras la tierra corre por el cosmos
en trece movimientos, salta adelante
se inclina a un costado luego al otro
gira en sí misma, retrocede un grado
da vueltas como un trompo de luz.
Nosotros, inmóviles buscando
la eternidad
somos llevados nadie sabe a dónde
metidos bajo las sábanas del misterio total.