Carta da parati (ovvero sugli e-book).

Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca. (Proverbio arabo)

Io ne so poco di e-book, ma ne so qualcosa di traslochi. Mauro Sandrini invece di e-book ne sapeva ancora prima che uscissero.

Particolare della copertina di Elogio degli e-book


Io ne so poco di e-book, ma ne so qualcosa di traslochi. Intendiamoci, non quei traslochi dove chiami la ditta di traslochi, arrivano col camion e traslocano al posto tuo. Io conosco quei traslochi in cui chiami gli amici a darti una mano, trovi un furgone in prestito da qualcuno e fai su e giù e ti pare che gli scatoloni non finiscano mai. E ti pare impossibile di avere così tanta roba.
Per darvi un'idea, ho fatto cinque traslochi in sette anni.

Mauro Sandrini invece di e-book ne sapeva ancora prima che uscissero, perché s'era fatto tutti i suoi segoni mentali, e secondo me ne sa qualcosa anche di traslochi.
E sa sicuramente che in ogni trasloco c'è sempre quella sconsideratezza adolescenziale che ci fa mettere cinquanta libri dentro un unico scatolone, poi tocca giocarsela con le pagliette più corte per decidere chi si deve portare in giro quello scatolone maledetto. Il peso della cultura.
E poi sa anche sicuramente che smontare una libreria e rimontarla uguale è lavoro da ingegneri. La si rimonta eccome alla fine, seguendo gli appunti e cercando i pezzi segnati con lo scotch di carta e un numero scritto sopra, perché il legno col tempo si adagia e poi non si incastra altrove se non dove già era.
E poi sa anche sicuramente che questi discorsi valgono solo se la casa nuova è più grande di quella vecchia, che se invece è il contrario fai fatica a resistere alla tentazione di buttare via libri e librerie.

Ieri guardavo i miei libri, dei quali sono andato fiero per anni perché fa figo avere una libreria piena di libri, soprattutto se vai dicendo di averli letti. Li vedevo pieni di polvere perché non sono uno che li legge due volte. Ad alcuni ci sono anche affezionato ed hanno splendide dediche.
Poi m'è venuto in mente che forse tra non troppo traslocherò, e m'è preso il panico, ed è allora che ho messo da parte quella bella estetica dell'uomo colto che dice "l'odore della carta", "la fisicità del libro", "il fascino del girare pagina", "il suono della matita che sottolinea". Tutte balle romantiche, sostanzialmente inutili.
Io ancora non ho un e-book, quindi magari mi smentirò col tempo, però il fascino di traslocare senza scatoloni, di poter comprare un libro senza spostarsi dal divano, di poter rinunciare all'ingombro di una libreria, ecco questo pensiero oggi per me è impagabile. Anzi, dovrebbero inventare anche l'e-maglione e l'e-mutanda.

So anche che ci sono dei contro, dovuti soprattutto alle politiche commerciali delle grandi catene librarie, che limitano la libertà che il lettore può prendersi sull'opera. Ma anche dei rischi tecnici, tipo che se perdi il tuo e-book non hai perso un libro, ma un'intera biblioteca, e allora ti mangi le mani per non aver fatto un back-up.

Però se ci fosse un venditore di e-book disposto ad applicare uno sconto in base al peso dei libri che gli si consegna nel momento dell'acquisto (la carta ha un valore indipendentemente da quello che c'è scritto, ed è meglio riciclarla che buttarla), io credo che moltissimi s'azzarderebbero ad abbandonare i libri fisici in favore di quelli reali, svuotandosi le librerie.

Comunque Mauro Sandrini ha scritto un libro, che non è ancora disponibile ma non manca tanto, sugli e-book. La copertina gliel'ho fatta io. Si chiama "Elogio degli e-book" ed ho visto solo ora, giuro, che il capitolo 3 si intitola "Il trasloco". Io non l'ho ancora letto, ma ho grandi aspettative su questo capitolo 3.